Collalto Sabino: chi lo scopre non può fare a meno di amarlo. Un luogo vicino alla città, eppur lontano. Sembra appartenere ad un altro tempo. Verrebbe da dire: ad un altro ritmo. Un ritmo senz’altro più umano, grazie alle dimensioni del piccolo borgo e alla natura che avvolge il paese e i suoi abitanti.
Eppure, la modernità che tanto fa apprezzare posti come Collalto, è anche un fattore di crisi. Il paese ‘soffre’ al pari di altri piccoli centri il confronto con il modello urbano, e si allontana progressivamente dalle proprie radici. Così i più giovani (e un’intera comunità) rischiano di essere tagliati fuori dalla propria identità culturale, dai legami con la memoria, le tradizioni, dall’appartenenza.
Per invertire questa tendenza, Carlo Moccaldi, giornalista, fotografo e scrittore, ha avviato in collaborazione con il Comune di Collalto Sabino e con la Pro Loco, un progetto di recupero della memoria e dell’identità culturale e storica del paese attraverso un archivio fotografico di immagini d’epoca. Il progetto si chiama ‘Dall’aratro a facebook’ ed è stato presentato durante la Festa delle Cantine 2010. Per info: www.borgodicollalto.it